All’indomani della scontata risposta dell’ANCI sullo stipendio della giunta comunale, Sindaco ed assessori paiono ancora più determinati nel perseguire quella che loro in più riprese hanno affermato essere la logica del “buon padre di famiglia”.
Ora tralasciamo a quale famiglia si riferiscono non avendo loro esperienze univoche, ma pare evidente che intendano una politica “a favore di...”. Ecco allora che nell’annuncio di ieri sul gazzettino “Patto di stabilità a rischio” e nelle recenti rivendicazioni sui loro stipendi, si delinea con precisione a favore di chi sia la loro politica del “buon padre” e di che famiglia abbiano a riferimento.
Quello che continuerò a contestare a Sindaco e giunta non è tanto la rispondenza alle leggi di quanto compiono ma l’opportunità di quello che fanno in un momento come questo ad esempio il raddoppio delle spese di missioni istituzionali trasferte e rimborsi viaggi salito a 5.800€. Se questo lo confrontiamo con quanto contenuto nella delibera di giunta contenete “direttive agli uffici”, la visione è chiara: i sacrifici a noi (cittadini ed imprese) i benefici a loro.
Gli amministratori sono chiamati ad amministrare nell’interesse pubblico compiendo scelte coraggiose e non applicando freddamente la legge; per quello bastano i funzionari ed i burocrati già presenti nella PA.
Ed è proprio nella delibera di indirizzo che raggiungono il massimo (per ora) della loro incapacità politica ed applicazione dei “due pesi due misure” e spieghiamo perché.
Ricordate in campagna elettorale, l’accusa per non saper spendere 18 milioni di euro, ricordate la volontà di “far lavorare le aziende locali”, degli annunci “apriamo i cantieri per sostenere l’economia” ?.
Ecco a tutto questo fa seguito il preciso indirizzo di “non pagare le fatture” nonostante abbiano tutti i soldi che servono, per rispettare il (loro) patto di stabilità mandando all’aria il patto di stabilità di imprese ed azienda proprio in un momento di crisi di liquidità che stà facendo soccombere una ad una anche le imprese che credevamo più solide.
Il patto di stabilità degli enti locali, è una disposizione che ha come sanzione per chi non lo rispetta principalmente il divieto di assunzione di personale, e quello di accendere mutui se non assistiti da contributi di regionali: tutto qui?
In un momento dove tutti sono in gravissime difficoltà, loro vogliono mantenere la possibilità di assumere (con quali soldi?) o di fare mutui senza contributi regionali (dopo averci criticato per non aver chiesto abbastanza contributi) ???? capite la cecità è parzialità della loro visione.
Proprio al secondo anni di governo, mi sono trovato di fronte allo stesso dilemma: rispettare il patto di stabilità ma non fare quello che serve ai cittadini e che loro si attendono, o rispettare un patto che ci stava costringendo ad accantonare somme sempre maggiori di denaro: la mia risposta è stata di segno opposto alla loro attuale, abbiamo sforato il patto di stabilità, “pagato” le sanzioni per un anno ma abbiamo fatto ripartire gli investimenti ed i 31Ml di opere realizzate in 4 anni, gli 11ml di opere in esecuzione lasciate in eredità ed i 23Ml di opere già finanziate sono la misura di quanto la ns. amministrazione sia stata l'amministrazione “del fare”.
Questa è l’accusa che rivolgiamo all’attuale amministrazione: siete incapaci di scelte coraggiose e nell’interesse della collettività. Siete moderni padri, di famiglie a cui non vorremmo appartenere.
Sacile 22 Ottobre 2010 Roberto Cappuzzo
venerdì 29 ottobre 2010
SACRIFICI E “PADRI MODERNI” NELLA VISIONE DELL’AMMINISTRAZIONE CERAOLO
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