Il merito
Non siamo contrari a priori nel cercare soluzioni che migliorino la vivibilità, ma se alzare gli edifici significa avere più superficie a terra da asfaltare o cementare, no grazie! Noi non siamo d'accordo.
In via ponte Lacchin su questo punto l'ultima parola l'avrà il progettista, a lui il compito di fare un progetto a dimensione d'uomo che si integri con il territorio della Livenza e di Sacile.
Il metodo
Sulla stampa abbiamo letto le dichiarazioni trionfali del sindaco secondo cui a seguito dell'incontro con la popolazione sui temi della variante 58 e delle torri si è "sentito promosso ... soprattutto sul metodo adottato".
A nostro parere la maggioranza dei presenti che si sono espressi era contraria alle torri. Ma non è tutto. Molti hanno chiesto se quelle presentate fossero proposte su cui dare un parere (quindi raccogliendo l'opinione della gente) oppure se fossero decisioni prese.
Su questo l'amministrazione è stata vaga.
Si deve dire con chiarezza che quelle presentate sono decisioni già prese e portate in consiglio comunale per il vaglio delle forze politiche.
Se il sindaco è contento della propria autopromozione, buon per lui, ma noi dissentiamo con forza e chiarezza sul metodo: non è così che si coinvolge la cittadinanza, mettendola al corrente di decisioni già assunte.
L'assemblea doveva essere fatta prima del consiglio comunale, se lo scopo è il dialogo e la partecipazione.
Noi bocciamo il sindaco per il metodo non partecipativo e poco chiaro nei confronti dei cittadini.
Forse il sindaco vuole rimanere in equilibrio fra i cittadini che non vogliono le torri, da un lato, ed imprenditori/progettisti che ne trarrebbero vantaggio, dall'altro.
per i Cittadini per Sacile
Roberto Cappuzzo
Alessandro Gasparotto
venerdì 22 ottobre 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)


Nessun commento:
Posta un commento