Oggi è stato pubblicato su "Il Gazzettino" una parte dell'intervento di Cappuzzo Roberto durante l'ultimo consiglio comunale, in merito alla variazione di bilancio.
Di seguito riportiamo il testo, peraltro disponibile anche sul sito de Il Gazzettino.
«Soldi destinati al sociale “dirottati” per favorire gli interessi di pochi e realizzare interventi forse promessi in campagna elettorale». È questa la principale obiezione mossa dal consigliere comunale Roberto Cappuzzo, nel suo intervento sulla maxi-variazione di bilancio, all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale. L’ex sindaco ha votato contro la variazione, come i consiglieri del Pd, astenuto invece l’Idv. La delibera è passata con i 17 voti favorevoli della maggioranza.
«Si è stralciato dal bilancio – ha spiegato Cappuzzo nel suo intervento in consiglio - la realizzazione del centro diurno della Casa di riposo (755 mila euro), la sistemazione della Fattoria sociale a S. Giovanni di Livenza (400 mila euro) la farmacia comunale, la sede dell’Ambito».
«Investimenti nel sociale – ha sottolineato il consigliere – che vengono stralciati per recuperare 500 mila euro destinati a interventi spot, forse richiesti o promessi in campagna elettorale».
Ma Cappuzzo è intervenuto anche sui dettagli della variazione, sottolineando come se da una parte la nuova giunta ha motivato la scelta di rinunciare alla carta ecologica anche per risparmiare, dall’altra si prevedono duemila euro in più per carta e stampati, o 7 mila euro per informare la popolazione sulle attività e per feste e rinfreschi.
«Senza citare i maggiori trasferimenti regionali – dice, dopo il suo intervento, Cappuzzo – che come ogni anno sono stati distribuiti, un’ulteriore quota di 330 mila euro per rimpinguare alcuni capitoli di spesa». «Noi lo sapevamo – sottolinea - e abbiamo sorriso alle lamentazioni di taluni, come l’assessore alla cultura, che non sapevano come far fronte a spese che la nostra amministrazione ha sempre fatto negli anni passati ». «Ma la disponibilità messa da noi a disposizione – dice Cappuzzo - era di 167 mila euro, da lui giudicata insufficiente. Ora la incrementano di seimila euro: forse non è di loro interesse, o lo è molto meno delle manifestazioni sportive che si sono viste raddoppiare con 40 mila euro in più le disponibilità».
«Oltre a tutto ciò, l’amministrazione Ceraolo rinuncia a un milione 250 mila euro – conclude Cappuzzo - a noi destinati con fondi Aster, lasciandoli in disponibilità del comune di Porcia o della Regione, che ne trarrà gli interessi dovuti per il deposito di queste somme. Forse la paura di veder crescere quella quota di 16 milioni di euro in campagna elettorale sventolata come nostra incapacità di spenderli?».
Di seguito riportiamo il testo, peraltro disponibile anche sul sito de Il Gazzettino.
«Soldi destinati al sociale “dirottati” per favorire gli interessi di pochi e realizzare interventi forse promessi in campagna elettorale». È questa la principale obiezione mossa dal consigliere comunale Roberto Cappuzzo, nel suo intervento sulla maxi-variazione di bilancio, all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale. L’ex sindaco ha votato contro la variazione, come i consiglieri del Pd, astenuto invece l’Idv. La delibera è passata con i 17 voti favorevoli della maggioranza.
«Si è stralciato dal bilancio – ha spiegato Cappuzzo nel suo intervento in consiglio - la realizzazione del centro diurno della Casa di riposo (755 mila euro), la sistemazione della Fattoria sociale a S. Giovanni di Livenza (400 mila euro) la farmacia comunale, la sede dell’Ambito».
«Investimenti nel sociale – ha sottolineato il consigliere – che vengono stralciati per recuperare 500 mila euro destinati a interventi spot, forse richiesti o promessi in campagna elettorale».
Ma Cappuzzo è intervenuto anche sui dettagli della variazione, sottolineando come se da una parte la nuova giunta ha motivato la scelta di rinunciare alla carta ecologica anche per risparmiare, dall’altra si prevedono duemila euro in più per carta e stampati, o 7 mila euro per informare la popolazione sulle attività e per feste e rinfreschi.
«Senza citare i maggiori trasferimenti regionali – dice, dopo il suo intervento, Cappuzzo – che come ogni anno sono stati distribuiti, un’ulteriore quota di 330 mila euro per rimpinguare alcuni capitoli di spesa». «Noi lo sapevamo – sottolinea - e abbiamo sorriso alle lamentazioni di taluni, come l’assessore alla cultura, che non sapevano come far fronte a spese che la nostra amministrazione ha sempre fatto negli anni passati ». «Ma la disponibilità messa da noi a disposizione – dice Cappuzzo - era di 167 mila euro, da lui giudicata insufficiente. Ora la incrementano di seimila euro: forse non è di loro interesse, o lo è molto meno delle manifestazioni sportive che si sono viste raddoppiare con 40 mila euro in più le disponibilità».
«Oltre a tutto ciò, l’amministrazione Ceraolo rinuncia a un milione 250 mila euro – conclude Cappuzzo - a noi destinati con fondi Aster, lasciandoli in disponibilità del comune di Porcia o della Regione, che ne trarrà gli interessi dovuti per il deposito di queste somme. Forse la paura di veder crescere quella quota di 16 milioni di euro in campagna elettorale sventolata come nostra incapacità di spenderli?».


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