lunedì 31 marzo 2008

Commenti al piano di azione comunale (P.A.C.).





Commenti al P.A.C. (piano di azione comunale) presentato dal Sindaco Roberto Cappuzzo alle commissioni comunali 1a (Urbanistica, Pianificazione del Territorio, Lavori Pubblici, Ambiente, Ecologia, Attività Economiche e Produttive) e 3a (Sicurezza Sociale, Protezione Civile, Sanità, Assistenza) il giorno Mercoledì 26 Marzo 2008.

Il PAC è un piano per la gestione delle emergenze causate dagli sforamenti nelle concentrazioni di PM10.

Ciò significa che se gli sforamenti superano i 35 all'anno il comune deve adottare delle misure preventive.
Sì, ma quali?
Questo viene indicato da una norma regionale ...

PM10: "Particolato", cioè particelle con dimensioni inferiori a 10 µm.
PM2,5: particelle con dimensioni inferiori a 2,5 µm.
Sforamenti: superamento dei limiti imposti dalla legge.
Limiti: 50 µg/m³, come valore medio misurato nelle 24 ore. Tale limite non deve essere superato più di 35 volte in un anno (dl 60/2002).

Qui potete trovare l'articolo che commenta la riunione delle 2 commissioni riunite.
Commento de Il Gazzettino alla riunione.

Qui invece il commento del Sindaco.

L'impressione che se ne è ricavata, oltre alle divisioni e posizioni di tipo politico, è che si dimentica che l'inquinamento dell'aria è un problema dominato da fattori non controllabili: correnti d'aria, precipitazioni, pressione, umidità, conformazione orografica. Questi fattori fanno sì che gli inquinanti prodotti "qui ed ora" si sposteranno trasportati dai venti "laggiù fra qualche giorno(ora)".
Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che le foto satellitari dell'Europa mostrano due aree ad elevata concentrazione: Pianura Padana e Bacino della Ruhr. La conclusione immediata è che le due grandi pianure "conservano e redistribuiscono" gli inquinanti al loro interno senza evidenziare grosse differenze.

Con questa premessa che senso ha dire che le limitazioni al traffico:
a) non risolvono il problema dell'inquinamento da PM10 a Sacile
b) risolvono o riducono il problema dell'inquinamento da PM10 a Sacile?

Il problema è mal posto per alcuni motivi:
1. ha dimensioni geografiche tali da essere necessaria una sinergia a livello regionale e/o nazionale;
2. il traffico non ne è l'unico produttore, l'altro sono gli impianti di riscaldamento;
3. l'ente locale non ha la possibilità di intervenire sulla scelta né dei carburanti, né dei propulsori per autotrazione.

Crediamo che l'utilità del P.A.C. di Sacile stia:
1. nell'azione di sensibilizzazione che può ottenere per un uso responsabile dell'automezzo
2. nella possibilità di inserire incentivi per la scelta di soluzioni tecniche negli impianti di riscaldamento e nella coibentazione degli edifici, tali da favorire il risparmio energetico e ridurre le emissioni inquinanti (tramite il regolamento edilizio).

Un punto qualificante inserito nel P.A.C., e poco sottolineato, è quello che elenca le attività legate alla salute e prevenzione del cittadino: "Città Sane", Scarpe Blu, Pedibus, ecc.. Queste attività tendono a prevenire quella che è la causa di mortalità più alta: i rischi da malattie cardiovascolari.

Ed ora alcune foto satellitari nell'infrarosso. I colori significano: Blu - bassa presenza di inquinanti, Viola - elevata presenza di inquinanti.

America del Nord:













Oriente: però la Cina!













Africa: un applauso.

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