
Commenti al P.A.C. (piano di azione comunale) presentato dal Sindaco Roberto Cappuzzo alle commissioni comunali 1a (Urbanistica, Pianificazione del Territorio, Lavori Pubblici, Ambiente, Ecologia, Attività Economiche e Produttive) e 3a (Sicurezza Sociale, Protezione Civile, Sanità, Assistenza) il giorno Mercoledì 26 Marzo 2008.
Il PAC è un piano per la gestione delle emergenze causate dagli sforamenti nelle concentrazioni di PM10.
Ciò significa che se gli sforamenti superano i 35 all'anno il comune deve adottare delle misure preventive.
Sì, ma quali?
Questo viene indicato da una norma regionale ...
PM10: "Particolato", cioè particelle con dimensioni inferiori a 10 µm.
PM2,5: particelle con dimensioni inferiori a 2,5 µm.
Sforamenti: superamento dei limiti imposti dalla legge.
Limiti: 50 µg/m³, come valore medio misurato nelle 24 ore. Tale limite non deve essere superato più di 35 volte in un anno (dl 60/2002).
Qui potete trovare l'articolo che commenta la riunione delle 2 commissioni riunite.
Commento de Il Gazzettino alla riunione.
Qui invece il commento del Sindaco.
L'impressione che se ne è ricavata, oltre alle divisioni e posizioni di tipo politico, è che si dimentica che l'inquinamento dell'aria è un problema dominato da fattori non controllabili: correnti d'aria, precipitazioni, pressione, umidità, conformazione orografica. Questi fattori fanno sì che gli inquinanti prodotti "qui ed ora" si sposteranno trasportati dai venti "laggiù fra qualche giorno(ora)".
Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che le foto satellitari dell'Europa mos
trano due aree ad elevata concentrazione: Pianura Padana e Bacino della Ruhr. La conclusione immediata è che le due grandi pianure "conservano e redistribuiscono" gli inquinanti al loro interno senza evidenziare grosse differenze.
Con questa premessa che senso ha dire che le limitazioni al traffico:
a) non risolvono il problema dell'inquinamento da PM10 a Sacile
b) risolvono o riducono il problema dell'inquinamento da PM10 a Sacile?
Il problema è mal posto per alcuni motivi:
1. ha dimensioni geografiche tali da essere necessaria una sinergia a livello regionale e/o nazionale;
2. il traffico non ne è l'unico produttore, l'altro sono gli impianti di riscaldamento;
3. l'ente locale non ha la possibilità di intervenire sulla scelta né dei carburanti, né dei propulsori per autotrazione.
Crediamo che l'utilità del P.A.C. di Sacile stia:
1. nell'azione di sensibilizzazione che può ottenere per un uso responsabile dell'automezzo
2. nella possibilità di inserire incentivi per la scelta di soluzioni tecniche negli impianti di riscaldamento e nella coibentazione degli edifici, tali da favorire il risparmio energetico e ridurre le emissioni inquinanti (tramite il regolamento edilizio).
Un punto qualificante inserito nel P.A.C., e poco sottolineato, è quello che elenca le attività legate alla salute e prevenzione del cittadino: "Città Sane", Scarpe Blu, Pedibus, ecc.. Queste attività tendono a prevenire quella che è la causa di mortalità più alta: i rischi da malattie cardiovascolari.
Ed ora alcune foto satellitari nell'infrarosso. I colori significano: Blu - bassa presenza di inquinanti, Viola - elevata presenza di inquinanti.
America del Nord:
Oriente: però la Cina!
Africa: un applauso.
lunedì 31 marzo 2008
Commenti al piano di azione comunale (P.A.C.).
Etichette:
inquinamento,
Sacile
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